Pensioni: preoccupa il destino di migliaia di avvocati

Secondo i recenti dati forniti dalla Cassa Forense, saranno 56mila gli avvocati che verranno coinvolti direttamente dai cambiamenti introdotti dall’art.21 della nuova legge di riforma professionale. Dati preoccupanti che riguardano circa il 25% del totale dei rappresentanti del foro italiano. La nuova riforma dispone l’obbligatorietà automatica di iscrizione alla cassa nazionale di previdenza ed assistenza forense per tutti colori che si iscrivono agli albi. Quindi l’adesione alla Cassa, già prevista obbligatoriamente per tutti gli iscritti che esercitino la professione con carattere di continuità viene ora fatta coincidere con il momento dell’iscrizione agli stessi, a prescindere anche dai parametri reddituali. Un riordino necessario ma che rischia, se non regolato a dovere, di penalizzare un grande numero di avvocati, in particolare i giovani e i nuovi iscritti agli albi. Cassa Forense ha convocato a Roma i vertici dei rappresentanti di categoria per discutere delle problematiche correlate alla proposta di Regolamento di attuazione dell’art. 21 commi 8 e 9 della L. 247/2012. L’associazione nazionale forense. rappresentata all’incontro dagli avvocati, Andrea Zanello, Milena Liuzzi e Matteo Bensi rivolge apprezzamenti al metodo di confronto scelto dalla cassa ma si dichiarata preoccupata per la situazione ed ha presentato un documento messo agli atti durante l’incontro, con la richiesta di maggiore chiarezza sul futuro pensionistico dei nuovi iscritti agli albi e maggiori dettagli e spiegazioni sui contrasti insorti con il ministero riguardo le procedure elettorali

 

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