Il neoeletto presidente di Cassa Forense Nunzio Luciano traccia le linee programmatiche del nuovo comitato dei delegati. Prioritaria la questione del “welfare attivo”, accanto al potenziamento dell’assistenza tradizionale Cassa Forense è intenzionata a sostenere il reddito e l’attività dei propri iscritti, attivando strumenti quali i prestiti d’onere, il micro-credito, le borse di studio. Cassa Forense ha intenzione di attivarsi in una vera e propria operazione di fundrising, l’obiettivo è trovare nuove risorse nelle forme finanziamento comunitarie destinati a micro-imprese e professionisti, destinandole innanzitutto agli avvocati la cui liquidazione per il gratuito patrocinio giace nelle casse dello stato a causa dei tempi elefantiaci della nostra burocrazia. Nell’ultima seduta inoltre approvato dal comitato dei delegati di Cassa Forense il regolamento d’attuazione dell’art 21 commi 8 e 9 della nuova disciplina dell’ordinamento forense. Il regolamento,che doveva occuparsi di questioni quali il riequilibrio tra minimi contributivi e parametri reddituali e le particolari condizioni in cui si dovesse esentare temporaneamente un iscritto dal pagamento dei contributi, ha suscitato non poche perplessità. La giunta direttiva dell’ Associazione Nazionale Forense sta approfondendo il testo.