02.09.21 Il Dubbio – L’Anf a congresso sul presente e sul futuro dell’avvocatura

Si terrà a Roma dal 16 al 19 settembre prossimi il nono congresso nazionale dell’Associazione nazionale forense (Anf), intitolato “Insieme nella giusta direzione”. I più importanti esponenti dell’avvocatura italiana, affiancati da giuristi ed accademici provenienti anche dall’estero, discuteranno sul presente e sul futuro di una professione destinata a rimanere un punto di riferimento imprescindibile per la difesa dei diritti dei cittadini. I lavori saranno aperti dagli avvocati Maria Masi (presidente del Cnf), Giandomenico Catalano (segretario Anf Roma) e Antonino Galletti (presidente del Coa della capitale). Tra i temi che verranno affrontati quelli concernenti l’esercizio della professione da forma individuale a forma aggregata e le nuove tutele per il lavoro autonomo. Il 19 settembre, a conclusione dei lavori, avverranno le elezioni dei consiglieri nazionali e dei componenti il collegio dei probiviri dell’Anf. Luigi Pansini è il segretario generale uscente dell’associazione e traccia un bilancio della sua esperienza all’interno del sodalizio. «La pandemia – dice al Dubbio – ha caratterizzato tutta la seconda metà del mio mandato. Ha colpito duramente colleghi e territori sui quali siamo presenti. Tecnologia, reddito da ultima istanza, nuovo ministro della Giustizia, Pnrr, riforme, ricorsi elettorali forensi hanno caratterizzato gli ultimi mesi. Abbiamo assistito ad un’accelerazione su tutti i fronti che ha penalizzato il confronto, ma spero sia servita da sveglia». Tanto lavoro è stato fatto e tanto ne occorrerà. «Tra gli obiettivi raggiunti – aggiunge – mi piace ricordare la convenzione con il ministero della Giustizia sui lavori di pubblica utilità ai fini della messa alla prova, il progetto europeo sulla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e quello sugli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, senza tralasciare le iniziative per Nasrin Sotudeh. La sensibilità dell’associazione sulle tematiche di ampio respiro non è mai mancata». L’avvocato Pansini ritiene che ci sia bisogno di «ripensare il modello e l’organizzazione della professione, che sono ormai una priorità, considerando pure le imminenti riforme sulla giurisdizione». «Occorre – prosegue il segretario generale dell’Anf – armonizzare tutte le norme oggi esistenti, dal punto di vista sostanziale e fiscale, per agevolare le aggregazioni multidisciplinari professionali, il ricorso alle società e le reti tra professionisti. L’attenzione va rivolta nel disciplinare la figura dell’avvocato dipendente da altro avvocato e le collaborazioni tra un avvocato e altro avvocato con garanzie minime per tutti. Bisogna inoltre rivedere integralmente il regime delle incompatibilità e interrogarsi sulla possibilità che possano coesistere diverse figure di avvocato a seconda dell’ambito in cui la professione è esercitata». Di qui la critica di Pansini agli approcci superficiali e autoreferenziali per risolvere i problemi che interessano la professione forense. «Oggi – evidenzia – in pochi in una stanza discutono di una possibile riforma del nostro sistema previdenziale e di un passaggio al sistema contributivo tout court e l’attenzione è invece rivolta altrove». Tra gli argomenti che verranno trattati nel congresso nazionale spicca quello della tutela del lavoro autonomo. L’Anf ha sempre dimostrato attenzione. Sono diverse le proposte che verranno poste all’attenzione dell’avvocatura. «La sessione congressuale dedicata al welfare – conclude l’avvocato Pansini – ha come finalità la pianificazione di un metodo. Prima un nuovo assetto della professione, poi tutele e welfare ad hoc. In questo modo potremo evitare anche quelle forme di sussidi a pioggia ed interventi senza criterio che non favoriscono la crescita e la qualità della professione».