17.03.21 Il Dubbio – «È vero, dal dopo covid rischio paralisi per i tribunali: si dia ascolto agli avvocati»

APPELLO DELL’ANF
«Bene la visione d’insieme sulla giustizia esposta dalla ministra Cartabia e orientata al rispetto dei dettami costituzionali, e altrettanto positive sono l’attenzione riservata ai riti nel civile e la volontà di superare l’equivoco secondo il quale il miglioramento della giustizia italiana possa raggiungersi, tanto nel civile quanto nel penale, solo con continue modifiche delle regole processuali». A dirlo è il segretario generale dell’Associazione nazionale forense Luigi Pansini all’indomani dell’intervento con cui la guardasigilli ha illustrato le linee programmatiche del ministero. «Concordiamo che occorra fare presto per prevenire il collasso della giustizia civile e che occorrano cospicui investimenti grazie ai fondi europei», aggiunge Pansini. Secondo il quale «non può sfuggire al governo la valanga, costituita da un’incredibile mole di contenzioso, che rischia di abbattersi sui tribunali italiani quando verranno meno i provvedimenti che bloccano sfratti, esecuzioni, procedure concorsuali, licenziamenti». Il segretario dell’Anf parla di un «combinato disposto» tra «sospensione causa pandemia di numerosi atti» e «situazione cronicizzata dell’arretrato civile»: ne può venire «un colpo micidiale», dice. «Occorre a nostro avviso maggiore chiarezza sull’arretrato, in particolare su collo di bottiglia rappresentato dal numero di procedimenti dinanzi a Corti d’appello e Cassazione. Ora più che mai occorre uno sforzo comune per far fronte all’emergenza, e l’auspicio è che, quanto alla rimodulazione delle misure del Pnrr dedicate alla giustizia, si coinvolga anche l’avvocatura e si tenga in debito conto il punto di vista degli avvocati che con i processi si cimentano ogni giorno. Ascolto e confronto su tecnologia, organizzazione del lavoro negli uffici giudiziari, telematizzazione, ordinamento giudiziario, carcere ed esecuzione della pena, potrebbero costituire la vera innovazione della Giustizia post pandemia», conclude Pansini.