Giustizia, protocolli univoci

DA ANF E AIGA
Sulla giustizia non ripetere gli errori della fase 1, garantire lo svolgimento delle udienze con le dovute disposizioni di sicurezza, con linee guida univoche sul territorio senza lasciare ampi poteri di discrezionalità ai singoli tribunali. È l’appello lanciato ieri dall’Associazione nazionale forense (Anf) e dall’Associazione italiana giovani avvocati (Aiga) con due comunicati differenti incentrati però sullo stesso tema. «In particolare», si legge nella nota Aiga, «a preoccupare è la riattribuzione ai presidenti di tribunale dei poteri di organizzazione degli uffi ci, che aveva provocato nel periodo marzo-giugno 2020 il proliferare di protocolli e conseguente notevoli diffi coltà e incertezze per gli avvocati. «Linee univoche sul territorio e norme di legge per evitare il ripetersi della caotica esperienza dei protocolli; necessaria inoltre una regolamentazione in sicurezza degli accessi ai palazzi di giustizia senza penalizzazioni. Imprescindibile è l’uso della tecnologia da parte di magistrati, avvocati e operatori di cancelleria, garantendo i servizi anche in modalità agile», le richieste invece di Anf