Un nucleo di monitoraggio sull’equo compenso

ItaliaOggi Equo compenso marcato stretto. A vigilare perchè le prestazioni dei professionisti tecnici ottengano la giusta remunerazione sarà il Nucleo centrale di monitoraggio della disciplina dell’equo compenso per le professioni tecniche vigilate dal ministero della giustizia istituito dal Protocollo d’intesa siglato ieri tra il Ministero della Giustizia e la Rete Professioni Tecniche. Il documento, firmato dal Ministro Alfonso Bonafede e dal Coordinatore della Rpt Armando Zambrano, attribuisce al Nucleo il compito di monitorare la corretta applicazione della disciplina sull’equo compenso per le professioni tecniche, con riferimento agli Ordini aderenti alla rete soggetti alla vigilanza del Ministero della giustizia. Il Nucleo è composto da tre rappresentanti del Ministero della giustizia designati dal Guardasigilli, di cui uno in rappresentanza del Gabinetto del Ministro, uno in rappresentanza dell’Ufficio legislativo del Ministero e uno in rappresentanza dell’Ufficio Ordini professionali e albi della Direzione generale degli affari interni afferente al Dipartimento per gli affari di giustizia del Ministero, nonché dal Coordinatore della Rete Professioni Tecniche o un suo delegato e da due Consiglieri della medesima. La Rete Professioni Tecniche, tramite i Consigli nazionali degli Ordini e dei Collegi che vi partecipano, promuoverà poi la costituzione di Nuclei territoriali di monitoraggio che dovranno acquisire tutte le informazioni su convenzioni, bandi e altri atti di interesse, segnalando al Nucleo centrale eventuali anomalie o violazioni della normativa sull’equo compenso. Il Nucleo può segnalare all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e ad altre autorità i comportamenti di committenti privati e pubblici che violano la legge per le professioni tecniche; proporre iniziative legislative in materia d per le professioni tecniche; sollecitare i committenti pubblici e privati segnalati ad adeguarne le prassi. «Un compenso iniquo lede la dignità del professionista e genera pericolose ricadute sul mercato in termini di concorrenza», ha sottolineato il ministro Bonafede. «Oggi con la nascita del Nucleo facciamo un importante passo in avanti perché sia assicurata la qualità dell’attività del professionista e aumenti la tutela dei cittadini e degli utenti». «La firma di questo protocollo d’intesa col Ministero della Giustizia – ha commentato Zambrano, Coordinatore Rete Professioni Tecniche – è un passaggio di fondamentale importanza. L’equo compenso per i professionisti è un diritto ed è assolutamente doveroso monitorarne l’applicazione. Ora dobbiamo porci l’obiettivo di estenderne l’applicazione a tutti i committenti e alla P.a.»