Deliberato del 10 luglio 2022 in tema di forme di aggregazione professionale

Il Consiglio Nazionale dell’Associazione Nazionale Forense, riunitosi a Roma nei giorni 9 e 10
luglio 2022
VISTA
– La legge 31.12.2012, n. 247;
– la legge 14.1.2013, n. 4, recante disposizioni in materia di professioni non organizzate in
ordini e collegi, prevede che la professione possa essere esercitata in forma individuale,
associata, societaria, cooperativa o nella forma del lavoro dipendente;
– il D.P.R. dell’8.2.2013, n. 34, con cui è stato adottato il regolamento in materia di società
per l’esercizio di attività professionali regolamentate nel sistema ordinistico, previsto
dall’art. 10, comma 10, della legge 12.11.2011, n. 183;
– l’art. 4 bis della L. 31.12.2012, n. 247, come introdotto dalla l. 4.8.2017, n. 124;
– la legge 22.5.2017, n. 81;
– la mozione sulle aggregazioni professionali presentata dai delegati congressuali ANF nel
corso del XXXIV Congresso Nazionale Forense di Catania (ottobre 2018);
– la mozione Congressuale sull’estensione delle reti d’impresa ai professionisti approvata il
19 settembre 2021 durante il IX Congresso dell’Associazione Nazionale Forense.
PREMESSO CHE
1) l’Associazione Nazionale Forense, sin dall’approvazione della l. 247/2012, ha sostenuto la
necessità di disciplinare, favorendole, tutte le possibili forme di aggregazione
professionale per parificare la posizione dell’avvocatura a quella degli altri professionisti;
2) è necessario favorire tutte le forme di aggregazione, stante l’importanza dello sviluppo
dell’esercizio della professione in forma integrata;
3) la promozione delle aggregazioni professionali richiede anche degli incentivi di carattere
fiscale;
4) in generale, occorre abbandonare l’approccio per normative settoriali e singole professioni
e introdurre nell’ordinamento giuridico norme specifiche che rendano i modelli societari
attualmente previsti dalla disciplina codicistica compatibili con l’esercizio delle attività
professionali, regolamentate e non;
5) allo stato non è prevista per gli avvocati, ai fini dell’esercizio della professione, la
possibilità di costituire società tra professionisti (stp).
Tanto premesso, il Consiglio Nazionale dell’Associazione Nazionale Forense
IMPEGNA
L’Associazione, il Segretario Generale ed il Direttivo di operare al fine:

1) di inserire nella legge professionale la possibilità per gli avvocati di accedere ai contratti di
rete anche pluridisciplinari e di mettere in atto quanto è necessario per consentire alla rete
anche pluridisciplinare di acquisire la soggettività giuridica;
2) di inserire nella legge professionale la possibilità per gli avvocati di costituire anche stp;
3) di armonizzare le disposizioni speciali contenute nell’art. 4-bis della L. 31.12.2012, n. 247,
con quelle generali contenute nella L. 12.11.2011, n. 183, anche con riferimento alla
individuazione del socio di investimento, alla possibilità di prevedere l’esercizio di più
attività professionali e alle incompatibilità;
4) di modificare l’art 4 bis comma 6 ter della legge professionale laddove si prevede che nelle
STA, anche multidisciplinari, il pagamento del contributo integrativo sia versato per
intero a cassa forense, applicando, invece, il metodo già utilizzato dai dottori
commercialisti, consulenti del lavoro, giornalisti, che ripartisce il contributo integrativo fra
le casse dei vari professionisti che partecipano alla società in base alle quote di
partecipazione degli stessi alla società;
5) di favorire fiscalmente le aggregazioni professionali, estendendo alle stesse le detrazioni
fiscali previste per le società, sia sotto il profilo dei costi detraibili che delle percentuali di
tassazione;
6) di estendere il regime forfettario, se mantenuto, anche alle aggregazioni professionali;
7) di applicare il principio di neutralità fiscale per le operazioni di riorganizzazione (es
conferimento, fusioni, cessioni di beni strumentali ed avviamento di clientela) come già
previsto per le imprese;
8) di definire all’interno dell’art. 4 bis, l. 247/2012 il principio contabile applicabile alle
aggregazioni e alle società professionali con possibile opzione tra il regime di cassa o
quello di competenza.
Tanto premesso, il Consiglio Nazionale dell’Associazione Nazionale Forense
DA’ MANDATO
al Segretario Generale e al Direttivo affinché diano attuazione al presente deliberato con ogni più
opportuna iniziativa, ivi compresa la presentazione per tramite dei delegati di provenienza associativa di
mozioni congressuali in vista del prossimo Congresso Nazionale Forense di Lecce dal 6 all’8 ottobre 2022,
curandone la diffusione e promozione tra i delegati e sui canali della comunicazione.

IL TESTO IN FORMATO PDF deliberato_aggregazioni_luglio2022